Croce Rossa ItalianaIntroduzione



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Il Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa costituisce la più grande organizzazione umanitaria del mondo.
Operare per conto di questa silenziosa, ma sempre attiva rete di aiuti umanitari non è come aderire ad una associazione qualunque. Molteplici infatti sono le responsabilità che ciascun volontario si deve portare sulle spalle.
Questa organizzazione è nata con lo scopo di offrire soccorsi ai feriti di tutte le guerre e calamità, grazie all’ispirazione che il fondatore, Henry Dunant, ha trovato nelle coraggiose donne che prestarono soccorso alle vittime della cruenta battaglia di Solferino e San Martino nel giugno del 1859.
Militari o civili coinvolti in conflitti, indipendentemente dalla nazionalità, etnia, religione e idee politiche, meritarono e meritano di essere curate e considerate con le giuste e doverose attenzioni in qualità di esseri umani.
Tuttavia, la Croce Rossa, non può essere confusa con un servizio ospedaliero di emergenza sanitaria.
Questo Movimento opera sia a livello locale, attraverso Comitati come quello di Portogruaro, sia a livello nazionale ed internazionale, portando sollievo e aiuto sia in casi di emergenza dovuti a catastrofi naturali, gravi incidenti o guerre, sia nella quotidiana sofferenza di milioni di persone in tutto il mondo, indipendentemente dalla posizione geografica o schieramento politico.
Ad un’organizzazione con un raggio d’azione così ampio non possono mancare degli obiettivi: nel caso della Croce Rossa, essi sono indicati nella cosiddetta Strategia 2020.
In essa si identificano le priorità umanitarie dell'Associazione, a tutti i livelli, e viene ribadito l'impegno dei Volontari a prevenire e alleviare la sofferenza, contribuire al mantenimento e alla promozione della dignità umana e di una cultura della non violenza e della pace.
Gli obiettivi della Strategia 2020 sono:

  • Tutela e protezione della salute e della vita;

  • Supporto ed inclusione sociale;

  • Prepariamo le comunità e diamo risposta a emergenze e disastri;

  • Disseminazione del Diritto Internazionale Umanitario, dei Principi Fondamentali, dei Valori Umanitari e della Cooperazione Internazionale;

  • Gioventù;

  • Sviluppo, comunicazione e promozione del volontariato.


La Storia

24 giugno 1859, 2° guerra di indipendenza italiana: una delle battaglie più sanguinose del XIX Secolo si consumò sulle colline a sud del Lago di Garda, a San Martino e Solferino. Trecentomila soldati di tre eserciti (Francese, Sardo-Piemontese e Austriaco) si scontrano lasciando sul terreno circa centomila fra morti, feriti e dispersi. Castiglione delle Stiviere è il paese più vicino, 6 chilometri da Solferino, dove esisteva già un ospedale e la possibilità di accedere all'acqua, elemento fondamentale nel soccorso improvvisato ai novemila feriti che, nei primi 3 giorni, vennero appunto trasportati a Castiglione.

Lì si trovava un giovane svizzero, Jean Henry Dunant, venuto ad incontrare per i suoi affari Napoleone III. Egli si trovò coinvolto nel terribile macello, aggravato dall' "inesistenza" della sanità militare, e descrisse il tutto mirabilmente nel suo testo fondamentale: Un Souvenir de Solferino, tradotto in più di 20 lingue. Dall'orribile spettacolo nacque in Dunant l'idea di creare una squadra di infermieri volontari preparati la cui opera potesse dare un apporto fondamentale alla sanità militare: la Croce Rossa. Dal Convegno di Ginevra del 1863 (26-29 ottobre) nacquero le società nazionali di Croce Rossa, quella italiana fu la quinta a formarsi in ordine cronologico. Nella 1° Conferenza diplomatica di Ginevra che terminò con la firma della Prima Convenzione di Ginevra (8-22 agosto 1864) fu sancita la neutralità delle strutture e del personale sanitario.

Ferdinando Palasciano, illustre chirurgo italiano, già dall'Aprile del 1861 sostenne l'idea della neutralità dei feriti. Il fondatore della Croce Rossa Italiana è il medico milanese Cesare Castiglioni ed il primo Comitato italiano è quello di Milano nato il 15 giugno 1864.

Il Comitato di Portogruaro nasce ufficialmente il 30 novembre 1948 come Sottocomitato di Venezia, con decreto del Presidente della Croce Rossa Italiana e del Prefetto di Venezia. Ne viene nominato Presidente il Cavaliere del Lavoro Armando Furlanis (Concordia Sagittaria, 1904 – Portogruaro 1985).
Nel 2013, in occasione del 65° anniversario dalla nascita del Comitato è stata organizzata una mostra fotografica presso i locali della Villa Comunale di Portogruaro per celebrare l’evento; sfogliala su questo sito!